Castiglione del Lago


Castiglione del lago vista aerea

Castiglione del lago è il principale centro cittadino del Trasimeno e sorge su una roccia calcarea che un tempo costituiva la quarta isola del lago. In seguito all’abbassamento del livello delle acque, assunse l’attuale configurazione orografica: una suggestiva penisola a picco sul lago.

Castiglione del Lago è stato tra i primi paesi ad essere riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia per storia, cultura, bellezza del territorio e per la varietà di specialità enogastronomiche che si possono trovare. Ad oggi, la cittadina è il centro più vivace del Trasimeno grazie ad un calendario di eventi che l’hanno resa nel tempo la città dei tulipani e degli aquiloni in primavera (Festa del Tulipano e Coloriamo i cieli), del folklore in estate (Festival del Folklore) e quella dell’albero di Natale più grande del mondo disegnato sull’acqua in inverno (Luci sul Trasimeno). 

Cosa visitare

Uno degli edifici più rappresentativi di Castiglione del Lago è il Palazzo della Corgna, eseguito su progetto di Galeazzo Alessi (noto architetto perugino), che fu la principale residenza dei Della Corgna tra il 1563 e il 1647.  Concepito come una piccola “reggia” era separato dal resto del paese e circondato da un fiorente giardino. Il palazzo, in pietra calcarea e cotto, ha interni riccamente decorati. All’interno della Sala Maggiore si trovano affreschi, opera del manierista Niccolò Circignani detto il Pomarancio, che celebrano le imprese d’arme di Ascanio della Corgna. 

La Rocca del Leone (1247), collegata al Palazzo Ducale da un camminamento coperto molto suggestivo, costituisce uno dei più importanti esempi di architettura militare umbra. Costruito al tempo in cui la città venne conquistata da Federico II di Svevia, l’edificio ha una forma pentagonale con quattro torri angolari ed è collocato su uno sperone calcareo che permette di dominare tutto il Trasimeno. Al suo interno c’è un piccolo anfiteatro dove in estate si svolgono numerosi spettacoli.

La Chiesa di Santa Maria Maddalena è un edificio neoclassico edificato tra il 1836 ed il 1860. Al suo interno ha una Madonna in Trono del 1500, una pala attribuita ad Eusebio da San Giorgio (allievo del Perugino), stucchi del Piervittori e una Madonna del Latte della scuola senese del ’300.

La Chiesa di San Domenico fu fatta costruire nel 1636 dal Fulvio II Alessandro, ultimo duca dei Della Corgna. In seguito alla malattia della moglie il duca fece promessa di fronte all’immagine di San Domenico di erigere una chiesa in suo onore. La chiesa è in stile barocco, composta in due parti: una è riservata alle celebrazioni religiose, l’altra (la sacrestia) è adibita alle riunioni della confraternita di San Domenico ed è anche il luogo dove sono conservate le reliquie sacre (tra cui il busto di Santa Barbara).

Per la sua posizione strategica il castiglionese è sempre stato un territorio conteso, prima tra Etruschi e Romani e poi tra le città toscane della Tuscia longobarda e della Perugia bizantina. Proprio per queste vicissitudini le fortificazioni del paese, più volte distrutte e ricostruite, hanno subito nei secoli numerose modificazioni.

Nel 1550 Papa Giulio III donò il paese a sua sorella Giacoma e ai suoi nipoti Ascanio e Fulvio Della Corgna, che vi regnarono fino al 1647 come Duchi di Castiglione del Lago. 

La famiglia Della Corgna

I Della Corgna furono un’importante famiglia titolare del Ducato di Castiglione del lago dal 1563 al 1647.

Originari di Perugia ebbero un importante ruolo socio-economico in città, al pari degli Ansidei e Crispolti, ma il loro prestigio crebbe di gran lunga con il matrimonio tra Francia Della Corgna e Giacoma Ciocchi Del Monte sorella minore del futuro papa Giulio III.

Dall’unione nacquero Ascanio, Fulvio e Laura.

Il pontefice assegnò alla sorella il territorio di Castiglione e Chiugi definito per secoli “Chiugi Perugino”.

Ascanio I fu il più noto esponente della famiglia Della Corgna. Esperto nell’arte della spada e valoroso condottiero, fu anche architetto e ricevette dal papa il titolo di marchese di Castiglione del lago e del Chiugi. Ricevette inoltre molti incarichi come inviato pontificio e di lui si ricordano numerose imprese come generale a capo di eserciti. Di ritorno dalla battaglia di Lepanto nel 1571 fu colto da forti febbri e morì presso la dimora romana del fratello Fulvio che nel frattempo era divenuto cardinale.

Le sue gesta sono narrate nel Palazzo Della Corgna dagli affreschi del Pomarancio. 

Le quattro generazioni dei Della Corgna si susseguirono in meno di cento anni e terminarono con Fulvio II Alessandro che morì senza avere eredi maschi. Fu il primo ed ultimo Della Corgna ad ottenne il titolo di Duca. Dopo la sua morte il ducato venne riassorbito dallo Stato Pontificio. 

 

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