Lago Trasimeno


Hotel Aganoor si trova in Umbria “cuore verde d’Italia”, una regione unica per la bellezza dei panorami e la tradizione enogastronomica.
Ottima cucina, storia, fede e cultura sono elementi essenziali per un viaggio indimenticabile. 

Il lago Trasimeno, con una superficie di 128 km² e una circonferenza di circa 54 km, è il lago più esteso dell’Italia centrale e quarto tra i laghi italiani.
Luogo in cui la tradizione dei pescatori si fonde con quella del mondo contadino, il Trasimeno regala panorami incantevoli, dove la bellezza della natura e dei borghi storici si fondono per regalare emozioni uniche.

Le isole

Nel lago Trasimeno sono presenti tre isole:

L’isola Polvese è situata nella parte sud-orientale ed è la più estesa delle tre. Dal 1995 è un parco scientifico-didattico all’interno del quale vengono promosse le attività di ricerca scientifica, sperimentazione e didattica ambientale. Nella parte orientale e meridionale è presente una vasta zona umida che dà rifugio a varie specie di uccelli e anfibi.

L’isola Maggiore è l’unica abitata in maniera stabile, conta infatti circa 18 abitanti. Nei Fioretti di San Francesco è riportato l’episodio in cui il Santo avrebbe soggiornato su un’isola del lago di Perugia per trascorrere qui la Quaresima, trovando ricovero in una siepe e cibandosi di solo mezza pagnotta per tutti i 40 giorni. Nella stessa isola si riporta che in seguito sarebbero state edificate alcune case e successivamente un castello.

L’isola Minore è coperta da una fitta vegetazione boschiva ma è proprietà di privati quindi non è visitabile.

L’isola Polvese e l’isola Maggiore sono facilmente raggiungibili con il servizio pubblico di traghetti (clicca qui per maggiori informazioni sugli orari).

Tra verità e leggenda

Molto discussa resta l’origine della denominazione “Trasimeno”, rispetto alla quale esistono almeno tre ipotesi.

La più romantica – nota come la leggenda di Agilla e Trasimeno – narra la storia del principe Trasimeno, figlio del Re Tirreno, che poco dopo aver incontrato ed essersi innamorato della ninfa Agilla, annegò rovinosamente nelle acque del lago che poi prese il suo nome. La leggenda vuole che l’anima nella ninfa non abbandonò mai le acque del lago. Tutt’oggi i pescatori narrano che in estate, quando spira il vento fresco da ovest, si può ancora sentire l’amaro pianto di Agilla. 

Più sostenibile è l’ipotesi che il Trasimeno tragga la sua denominazione dal composto di trans Imenus, “oltre l’Imeno” (o “Menio”) dal nome del piccolo colle che, venendo da nord, si apre mostrando il lago. Tuttavia, la teoria più accreditata rimane quella secondo cui il nome derivi dall’espressione trans minus vide laco, ossia “tra i monti vedrete il lago” o più probabilmente “attraverso il colle piccolo vedi il lago”, in uso per orientare i forestieri, perlopiù provenienti da Firenze, intenti a raggiungere la città di Perugia.

Tutte queste teorie sono state messe di nuovo in discussione dal ritrovamento della Tabula cortonensis, un manufatto bronzeo etrusco dell’inizio del secondo secolo a.C., sulla quale è riportato il nome etrusco del lago, Tarminass, di chiara somiglianza con la forma latina, ad evidenza della probabile origine etrusca del toponimo, vista la localizzazione geografica del lago in piena Etruria.

 

Lago Trasimeno

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